CONTATTACI

Tanti anni fa stavo viaggiando in moto con la mia fidanzata, ora mia moglie, e una macchina ci ha tagliato la strada.

Siamo caduti a terra malamente e purtroppo per lei si è reso necessario il trasporto in ambulanza all’ospedale. Io ero lì con lei, con le mie botte e i miei dolori mentre, aspetto non meno importante, la mia moto era completamente distrutta.

Tanti anni fa stavo viaggiando in moto con la mia fidanzata, ora mia moglie, e una macchina ci ha tagliato la strada.

Siamo caduti a terra malamente e purtroppo per lei si è reso necessario il trasporto in ambulanza all’ospedale. Io ero lì con lei, con le mie botte e i miei dolori mentre, aspetto non meno importante, la mia moto era completamente distrutta.

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MOLTE DOMANDE…

Anch’io, come sarà capitato a te, in quell’occasione avevo mille domande, ma la mia preoccupazione più grande era naturalmente sapere come stesse mia moglie. Ero consapevole del fatto che non fosse stata colpa mia, tuttavia mi sentivo comunque responsabile per lei. Così ci siamo rivolti ad uno studio che avrebbe dovuto supportarci, aiutarci a capire e a fare giustizia. Purtroppo però così non è stato.

POCHE RISPOSTE…

La persona a cui abbiamo affidato il compito di gestire questa situazione, nell’ottica di ottenere il giusto risarcimento, si è poi rivelata essere incompetente e superficiale. Come se non bastasse, inoltre, dopo esser stato costretto a battere i pugni sul tavolo per far valere i nostri diritti, ho dovuto assistere anche ad una scena che quasi rasentava il ridicolo, se non ci avesse riguardato in prima persona. Questo tale, al telefono con il liquidatore della compagnia, si è messo a discutere della nostra situazione, ma in realtà ci ha fatto sentire come merce di scambio al mercato. Mancava di terminologia tecnica e della minima conoscenza commerciale e parlava di noi come fossimo mele e pere, ma noi siamo persone e come tali avremmo voluto essere considerate.

IL PUNTO DI SVOLTA

Proprio in quel momento ho realizzato che, come a me e a mia moglie, sarebbe potuta accadere la stessa cosa anche ad altri. Così ho deciso di mettermi in gioco in prima persona e ho iniziato a studiare ed approfondire il tema del risarcimento dei danni dovuti ad incidenti stradali, soprattutto quelli gravi, e di quelli causati da malasanità. L’impotenza di allora è divenuta nel tempo la mia forza per poter aiutare al meglio altre persone, accompagnandole verso un obbiettivo comune, ovvero quello di ottenere un risarcimento congruo ai danni subiti. In caso di incidenti stradali e in particolare quelli in cui la situazione è oggettivamente più grave, sia in termini di danni ai mezzi, sia, e soprattutto, in termini di danni fisici alle persone, mi sono reso conto che quasi sempre non si sa bene dove e come muoversi, così come è capitato a me. Ma non basta, perché, oltre all’importanza di saper cosa fare (nel modo giusto) nei primi istanti dopo l’accaduto, è necessario saper districarsi anche nelle successive faccende, soprattutto di carattere burocratico, tra compagnie assicurative, visite mediche e medico legali, terapie, processi giudiziari ecc. al fine di poter ottenere il giusto risarcimento.

RISARCIRE

Con la volontà di tutelare le persone nel campo del risarcimento del danno, ho deciso di fondare Risarcire. Facendo tesoro di quella spiacevole vicenda personale e traendo forza da quello stesso senso di impotenza che mi aveva colto in quell’occasione, ho analizzato a fondo tutti gli aspetti legati all’iter che porta al risarcimento dei danni subiti a seguito di un incidente stradale o causati da malasanità. Così, nel corso degli anni, ho avuto modo di concepire un sistema, un metodo attraverso cui riuscire ad ottenere il massimo risarcimento possibile. Grazie a tale sistema, al team di Risarcire (formato da professionisti quali medici, medici legali, avvocati, fisioterapisti ecc.) ed a strutture di livello da noi convenzionate, abbiamo garantito a centinaia di persone una vita migliore, tutelando i loro interessi, assistendole, passo dopo passo, durante tutto il percorso e guidandole finalmente al giusto risarcimento.

MOLTE DOMANDE…

Anch’io, come sarà capitato a te, in quell’occasione avevo mille domande, ma la mia preoccupazione più grande era naturalmente sapere come stesse mia moglie. Ero consapevole del fatto che non fosse stata colpa mia, tuttavia mi sentivo comunque responsabile per lei. Così ci siamo rivolti ad uno studio che avrebbe dovuto supportarci, aiutarci a capire e a fare giustizia.
Purtroppo però così non è stato.

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La persona a cui abbiamo affidato il compito di gestire questa situazione, nell’ottica di ottenere il giusto risarcimento, si è poi rivelata essere incompetente e superficiale. Come se non bastasse, inoltre, dopo esser stato costretto a battere i pugni sul tavolo per far valere i nostri diritti, ho dovuto assistere anche ad una scena che quasi rasentava il ridicolo, se non ci avesse riguardato in prima persona. Questo tale, al telefono con il liquidatore della compagnia, si è messo a discutere della nostra situazione, ma in realtà ci ha fatto sentire come merce di scambio al mercato. Mancava di terminologia tecnica e della minima conoscenza commerciale e parlava di noi come fossimo mele e pere, ma noi siamo persone e come tali avremmo voluto essere considerate.

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Proprio in quel momento ho realizzato che, come a me e a mia moglie, sarebbe potuta accadere la stessa cosa anche ad altri. Così ho deciso di mettermi in gioco in prima persona e ho iniziato a studiare ed approfondire il tema del risarcimento dei danni dovuti ad incidenti stradali, soprattutto quelli gravi, e di quelli causati da malasanità. L’impotenza di allora è divenuta nel tempo la mia forza per poter aiutare al meglio altre persone, accompagnandole verso un obbiettivo comune, ovvero quello di ottenere un risarcimento congruo ai danni subiti. In caso di incidenti stradali e in particolare quelli in cui la situazione è oggettivamente più grave, sia in termini di danni ai mezzi, sia, e soprattutto, in termini di danni fisici alle persone, mi sono reso conto che quasi sempre non si sa bene dove e come muoversi, così come è capitato a me. Ma non basta, perché, oltre all’importanza di saper cosa fare (nel modo giusto) nei primi istanti dopo l’accaduto, è necessario saper districarsi anche nelle successive faccende, soprattutto di carattere burocratico, tra compagnie assicurative, visite mediche e medico legali, terapie, processi giudiziari ecc. al fine di poter ottenere il giusto risarcimento.

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